Stretti in un abbraccio, la gioia dell'amore


[ parole del Papa tratte dal suo messaggio per la gmg2012, seguite, in corsivo, dalle parole di Giulia, tratte dal suo libro "Un gancio in mezzo al cielo"]
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Sappiamo che Cristo crocefisso e risorto è con noi... Con Lui e in Lui, la sofferenza è trasformata in amore. E là si trova gioia.
"Ogni giorno le mie sofferenze e anche le mie gioie le affido tutte al Signore, perchè so che lì sono nelle mani giuste..."
Dio ci ha creati per amore.. Dio vuole renderci partecipi della sua gioia, facendoci scoprire che il valore e il senso profondo della nostra vita sta nell’essere accettato, accolto e amato da Lui.. con un’accoglienza incondizionata come è quella divina: io sono voluto, ho un posto nel mondo e nella storia, sono amato personalmente da Dio. E se Dio mi accetta, mi ama e io ne divento sicuro, so in modo chiaro e certo che è bene che io ci sia, che esista… La prima causa della nostra gioia è la vicinanza del Signore, che mi accoglie e mi ama.
“So che lui mi è sempre vicino e mi dà la forza per andare avanti”  .. “Dio dobbiamo proprio pensarlo come un papà, da abbracciare, da stritolare…”
“Io ringrazio il Signore di avermi donato, attraverso la malattia che è ritornata, una seconda chance per capire quanto mi vuole bene
Sappiate che non vi abbandonerà mai. Rivolgete spesso il vostro sguardo verso di Lui. Sulla croce, ha donato la sua vita perché vi ama. La contemplazione di un amore così grande porta nei nostri cuori una speranza e una gioia che nulla può abbattere.
“Sono entrata arrabbiata, in lacrime, proprio in uno stato pietoso, sono uscita dalla basilica con il sorriso a cinquanta denti, con la gioia che Dio non mi ha mai abbandonata. Mai.penso che lui mi stesse stringendo fortissimo. Quasi non ce la faceva più.”
È la gioia dell’incontro con il Signore; è il sentire l’amore di Dio che può trasformare l’intera esistenza e portare salvezza.


Dalle letture del giorno
Dalla prima lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi (I Cor 11,23-26)
Il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese il pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: "Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me"
Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 13-15)
Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò la tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse alla vita. Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli... "Vi ho dato un esempio, perchè anche voi facciate come io ho fatto a voi"

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Fatti per la gioia!