Giulia ha sempre avuto molto a cuore i bambini e i ragazzi che, come lei, stavano attraversando le difficoltà e le sofferenze della malattia. Desiderava trovare nuove idee ed escogitare nuovi modi per coinvolgerli, far respirare loro un po' di normalità e non far sentire nessuno solo, nè i bambini nè le loro famiglie.
Diceva: "Il fatto è che la gente ha paura della malattia, della sofferenza. Ci sono molti malati che restano soli, tutti i loro amici spariscono, spaventati. Non bisogna avere paura! ... Se gli altri ci stanno vicino, ci vengono accanto, ci mettono una mano sulla spalla e ci dicono: "Dai che ce la fai!", è quello che ci dà la forza di andare avanti ... Io non ho avuto nessuno che si è allontanato da me, anzi, estranei, persone che non conoscevo, si sono avvicinati a me. Ma non tutti sono così fortunati. Io, invece, vorrei che fosse così per tutti..."
Così Giulia, tra le altre cose (come la preghiera dei piccoli), ha pensato di portare anche il Concorso "I Racconti del Parco" dentro l'Ospedale... In fondo, la Scuola in Pigiama "è una scuola particolare, una scuola magica perchè, al posto dei banchi, ci sono i letti e al posto delle divise ci sono dei graziosi pigiami"... una scuola speciale insomma, ma una scuola a tutti gli effetti! Una scuola poco conosciuta, e di questo Giulia si dispiaceva molto, ma che fa davvero tanto per tutti i bambini e i ragazzi che non hanno la possibilità di frequentare il normale corso delle lezioni durante il periodo di cura.
"Un'altra cosa che ho capito con la malattia è che noi non ci rendiamo conto di quanto quello che abbiamo valga veramente ... Come per esempio la scuola ... adesso cercherei di levarmi qualche male pur di andare. Io ho potuto proseguire gli studi attraverso la "scuola in pigiama" ... questa scuola però non la conosce nessuno, nessuno sa che esiste, che fa veramente tanto perchè, oltre a guardare l'aspetto didattico, guarda all'aspetto emotivo, ai sentimenti, a quello che sta provando in quel momento il paziente ... E' molto bello, anche perchè si instaura non solo un rapporto tra professore e alunno, ma anche un forte legame umano."

Dopo aver vinto l'Edizione 2010 de "I Racconti del Parco", e dopo aver scoperto e vissuto l'esperienza della Scuola in Pigiama, ecco che a Giulia viene l'idea di allargare la proposta del Concorso Letterario anche alla scuola dell'Ospedale.
Detto fatto. Già a partire dalla scorsa Edizione,
agli studenti della Scuola in Pigiama è dedicato il
premio speciale MIA; ques'anno questo premio così caro a Giulia sarà offerto dall' Associazione conGiulia, e consegnato dai genitori Sara e Antonio durante la premiazione di venerdì 4.
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